Altezza dei materassi: Perché è importante, qual è quella giusta e quanto incide sul prezzo

Altezza dei materassi: Perché è importante, qual è quella giusta e quanto incide sul prezzo

L’altezza giusta di un letto dipende da diversi fattori. Saperlo ci aiuta a individuare il giaciglio più adatto a noi, offrendoci così l’opportunità di riposare al meglio.

Comprare un nuovo materasso – con o senza il letto annesso – richiede un esame preliminare delle sue caratteristiche, per far sì che esse rispondano a tutte le nostre esigenze. Valuteremo quindi opportunamente la struttura interna e il rivestimento esterno, analizzeremo il grado di rigidità e la classe di morbidezza, e ci chiederemo anche quanto esso debba essere alto.

Quanto è importante | L’altezza ideale | Altezza e prezzi

gambe in un negozio di materassi

Quanto è importante l’altezza di un materasso

materasso basso direttamente sul pavimento di casa
Il letto, qui, è il materasso stesso!

L’altezza di un materasso è un elemento da non sottovalutare. È importante perché da essa, come da altri aspetti tecnici, dipende la qualità del nostro sonno. I materassi alti sono particolarmente consigliati a chi ha una corporatura robusta, perché riducono la possibilità di avvertire il contatto con la rete o con le doghe sottostanti.

In generale, l’altezza di un materasso, unita a un buon grado di rigidità dello stesso, aiuterà chi, a prescindere dal proprio peso corporeo, soffre di dolori alla schiena o intende prevenirli riposando su una struttura capace di offrire stabilità e comfort.

Qual è l’altezza ideale di un materasso?

genitori che spostano lettino per bambini con materassino

Difficile individuare quale sia l’altezza ideale di un materasso. O meglio, è complicato dare una risposta univoca e generale, essendo molteplici gli aspetti da considerare.

Certamente basta osservare uno tra i tanti giacigli in commercio per rendersi conto che essi sono più spessi di quanto fossero un tempo. Si tratta di una semplice moda o piuttosto di un passo avanti dettato dal progresso scientifico?

Sicuramente i materassi moderni si caratterizzano per un’altezza che ricorda l’imponenza di quelli statunitensi, ma non si tratta di una scelta compiuta soltanto a fini estetici, bensì suggerita dall’evoluzione tecnica che ha portato a una conclusione: più il nostro materasso è alto, meglio dormiamo.

Altezza ideale in base ai materiali 

C’è però da fare una precisazione: è vero che l’altezza del materasso incide sulla qualità del sonno, ma è anche vero che bisogna distinguere in base al materiale che compone il nostro giaciglio.

Nel caso il materasso sia in memory foam o in lattice, la regola secondo cui all’altezza corrisponde la qualità è rispettata. Questo perché più il materasso è spesso, maggiore è la quantità di materiale adoperato per comporne la struttura interna. In altri casi, invece, le cose stanno diversamente, e una disamina dettagliata potrà aiutare ad avere le idee più chiare.

Materasso in lattice

L’altezza giusta per un materasso in lattice è tra i 19 e i 24 cm. Uno spessore simile assicurerà sonni sereni a chi deciderà di distendersi su un giaciglio composto da una sostanza naturale che garantisce stabilità al corpo, favorendo la distensione delle vertebre e regalando notti di tutto relax.

Materasso in memory foam

Per quel che riguarda un materasso in memory foam, lo spessore ideale è intorno ai 20 cm. Composto da una schiuma di poliuretano espanso, il materasso in memory foam segue le linee del corpo, adattandosi alle posizioni che assumiamo nel corso della notte.

Materasso aquatech

Il materasso aquatech (o “ad acqua”) è internamente realizzato con una miscela di materiali polimerici e acqua. Ha un’altezza ideale di circa 22 cm ed è capace di offrire un’ottima struttura portante, provvedendo anche a massaggiarci in armonia con i movimenti del nostro corpo.

Materasso a molle 

A riguardo, bisogna distinguere tra materasso a molle “tradizionali” e “indipendenti o insacchettate” (ove le molle sono libere le une dalle altre, e soltanto quelle che reggono il peso del corpo vengono compresse ).

Nel primo caso, l’altezza giusta del materasso sarà ricompresa tra i 22 e i 23 cm, mentre quelli del secondo tipo saranno leggermente più alti (24-25 cm).

Altezza del materasso per bambini

Per i nostri figli vogliamo il meglio, anche e soprattutto quando si tratta di garantir loro benessere e relax. Ecco perché può interessarci studiare tutte le caratteristiche del materasso adatto ad accogliere al meglio i nostri piccoli.

Per quanto riguarda l’altezza, è consigliabile optare per un materasso più basso rispetto a quello disegnato per gli adulti. I bambini hanno un peso corporeo lieve, quindi non sarà necessario scegliere un giaciglio molto alto per garantire la loro comodità.  Allo stesso tempo, però, meglio evitare un materasso troppo sottile, in quanto non sarebbe idoneo a sostenere adeguatamente il corpicino dei nostri bambini.

In definitiva, l’altezza ideale del materasso per i bambini va dai 10 ai 20 cm.

Rapporto tra prezzo e altezza di un materasso

Coppia in negozio di letti sceglie la copertura

Dicevamo che più un materasso è alto, maggiore ne è la qualità. E si sa che la qualità si paga. Eppure, l’altezza di un materasso non sempre è direttamente proporzionata al prezzo. La somma che andiamo a pagare per portare a casa il nostro nuovo giaciglio dipende, più che dalla sua altezza, dai materiali di cui è composto.

Ecco quindi che, in relazione a diversi materiali, avremo non solo differenti altezze consigliabili, ma anche vari prezzi. Per esempio, un materasso a molle presenterà un’altezza ideale maggiore di quella di uno in lattice, eppure quest’ultimo sarà più costoso, in quanto di maggior pregio è la materia che ne compone la struttura interna. 

Quando bisogna cambiare il materasso: I segnali che ci dicono che qualcosa proprio non va

Quando bisogna cambiare il materasso: I segnali che ci dicono che qualcosa proprio non va

Sbagliamo se riteniamo eterno il nostro materasso, se pensiamo che sia invulnerabile allo scorrere del tempo. Forse non ce ne rendiamo conto, supponendo che quel confortevole giaciglio sarà sempre pronto ad accoglierci al termine di ogni nostra giornata, ma anch’esso ha un suo ciclo di vita e prima o poi arriva il momento in cui, per salvaguardare la nostra salute, ci troviamo costretti a salutare questo fedele compagno. Spesso, infatti, sono proprio i mal di schiena acuiti da un materasso troppo vecchio a dirci che è venuto il momento di cambiare.

La durata di un materasso è difficile da calcolare con esattezza. Si può però dire che, secondo una regola generale, è bene effettuare la sostituzione in un intervallo di tempo compreso tra i 7 e i 10 anni dalla data di acquisto. A riguardo ha molta importanza il materiale di cui è composto il nostro materasso. Sette anni è la durata media di un materasso a molle, trascorsi i quali aumentano le possibilità di cedimenti della struttura interna. Se invece riposiamo su un materasso in lattice, potremo dormire sonni tranquilli per un massimo di 8 anni, che diventano 10 qualora l’interno del nostro giaciglio sia composto di memory foam o di poliuretano espanso. Se questa è la regola generale, è bene però considerare altri fattori che vanno a incidere sulla durata del nostro materasso e che passiamo a elencare di seguito:

Affossamento | Superficie irregolare | Dolori | Muffe & acari

Donna osserva lo spessore di un materasso

Affossamento del materasso

Uno dei segnali maggiormente indicativi del fatto che il nostro materasso è giunto al capolinea è dato dalla formazione, sulla superficie dello stesso, di uno o più affossamenti. Si tratta di vere e proprie cavità che si creano con il passare del tempo e sono dovute al peso del nostro corpo che, a lungo andare, va a incidere sulla struttura interna del giaciglio. Quando si nota per la prima volta un avvallamento si può procedere a capovolgere il materasso, continuando così a dormire sulla superficie opposta a quella solitamente utilizzata. Questa soluzione è però di breve efficacia; lo scorrere del tempo non fa sconti a nessuno, neppure al nostro materasso: resici conto che continuare a ribaltarlo è inutile, dovremo accettare l’idea di sostituirlo. Di sicuro, però, un materasso a molle indipendenti garantisce una durata maggiore e la possibilità di isolare eventuali problemi in una delle zone di cui si compone.

Superficie non regolare né uniforme

I danneggiamenti della struttura interna possono causare non soltanto avvallamenti, ma anche altri tipi di irregolarità. Talvolta, questi danneggiamenti interni possono essere invisibili, ma ciononostante incidono sull’uniformità della superficie del nostro materasso e possono avere ripercussioni sul nostro benessere. Dormire senza garantire stabilità alla schiena e al collo potrebbe provocarci dolori articolari con conseguenze dannose nel tempo, per evitare le quali è bene provvedere a sostituire il nostro materasso. A cosa è dovuta l’irregolarità della superficie del nostro materasso? Anche in questo caso, come dicevamo, il problema è da riscontare nella struttura interna. Se dormiamo su un materasso a molle, è possibile che una o più di queste siano saltate; se invece all’interno del nostro giaciglio c’è schiuma, lattice o fibre, può darsi che questi materiali, usurandosi, abbiamo perso compattezza.

Mal di schiena e arti intorpiditi

donna dolorante alla cervicale

Ci svegliamo con il mal di schiena? Al risveglio abbiamo la sensazione che i nostri arti siano intorpiditi e che il sonno non ci abbia affatto ristorati? Questi tre campanelli d’allarme ci indicano chiaramente che dobbiamo cambiare materasso. Mal di schiena, arti intorpiditi e stanchezza generalizzata non sono sintomi riconducibili unicamente alla qualità del nostro sonno, ma di certo un materasso inadatto può acuire questi problemi. Anche in questo caso, è quindi opportuno non indugiare e procedere senza ripensamenti a un nuovo acquisto.

Attenzione a funghi, acari e muffe

Quale che ne sia la struttura esterna e interna, il materasso risente del contatto con il nostro corpo. Sia d’estate che d’inverno, nel corso della notte le nostre secrezioni corporee vengono assorbite dal materasso, con il rischio proliferazione di funghi e muffe. Per giunta, il materasso costituisce l’ambiente congeniale agli acari, piccole aracnidi che si nutrono di frammenti di pelle e forfora, di peli e di unghie. La durata dei materassi cresce se la struttura è tale da garantire micro-ventilazione e micro-areazione, che creano un ambiente più ostico ai parassiti e più confortevole a noi.

Le comuni norme igieniche, che prevedono un frequente cambio di lenzuola e l’aerazione del nostro materasso, possono aiutare tanto ma non offrono una garanzia eterna. Ecco perché, dopo una decina d’anni, o anche prima qualora il nostro giaciglio presenti sgradevoli macchie, è opportuno provvedere a cambiare il materasso.

Come dormire con il mal di schiena: posizioni migliori e materassi

Come dormire con il mal di schiena: posizioni migliori e materassi

Il mal di schiena, o lombalgia, è un malessere crescente con l’avanzare dell’età, a causa dell’irrigidimento delle articolazioni e allo stress a cui possono essere state sottoposte le vertebre nel corso degli anni. Oltre a questa variabile individuale, bisogna aggiungerne una sociale: la riduzione dei movimenti, la diffusione di professioni sedentarie e il massiccio uso di nuovi media che portano ad assumere posizioni innaturali – si pensi al text neck da smartphone – hanno portato a una crescita dell’incidenza dei mal di schiena nei cittadini dei paesi dell’OCSE.

La posizione in cui dormiamo o il materasso possono acuire il mal di schiena, quasi mai ne sono la causa. Il motivo per cui il dolore è maggiore al risveglio è legato all’immobilità durante le ore di sonno. È il movimento, infatti, che lubrifica le articolazioni, riducendo attriti e dolori. Di certo posizioni errate e materassi vecchi accrescono dolori pre-esistenti, sia al risveglio che durante la notte (facendoci “perdere il sonno”). Per capire come dormire senza soffrire il mal di schiena, vediamo prima di tutto quali sono:

Le posizioni migliori | I materassi migliori

Le posizioni per il sonno per non soffrire il mal di schiena

Esiste la convinzione che ci siano una posizione buona e una cattiva, indipendentemente dalla persona. Si tratta di un’approssimazione pericolosa, che non fa bene a nessuno. Sarebbe invece opportuno testare le diverse posizioni e rivolgersi al proprio medico. Se l’esito dovesse essere che dovete cambiare abitudine di sonno, non vi amareggiate: la posizione per dormire è un’abitudine e, in quanto tale, acquisirete la nuova nel giro di 5-10 giorni.

Posizione supina e schiena

Uomo dorme in posizione supina

Poche persone dormono “a pancia insù”, sebbene non sia raro che si scelga la posizione supina proprio per alleviare alcuni dolori alla schiena. Più che per dormire, chi soffre di lombalgia sceglie questa posizione proprio per alleviare il dolore alla schiena, tenendo però le ginocchia piegate in alto. Una “variante” poco attuabile durante il sonno… se non con un accorgimento.

Il motivo per cui la posizione supina è poco scelta è dovuta alle possibili difficoltà respiratorie che comporta, con conseguente russamento, apnee notturne e paralisi ipnagogiche. Inoltre dormire a pancia insù causa una maggiore tensione del muscolo Psoas: Da qui la tendenza a piegare le gambe, oppure a tenere un cuscino (non troppo alto) dietro alle ginocchia.

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Posizione prona e il problema del collo

Donna dorme a pancia in giù

Tra tutte, forse proprio la posizione “a pancia in giù” è quella più spesso condannata alla damnatio aeternae. Invece assumere questa posizione non è affatto vietato, ma bisogna ammettere che può causare diversi malesseri.

Non è consigliata, infatti, a chi soffre di dolori cervicali, perché la torsione del collo è ampia e prolungata; né a chi è afflitto da lordosi. Non provoca problemi di respirazione paragonabili a quelli associati alla posizione supina, ma le vie aeree possono essere parzialmente ostruite dal cuscino (soprattutto in caso di scarsa elasticità dei muscoli del collo).

Può essere consigliata, invece, a chi necessita di caricare meno i dischi vertebrali, magari a causa di una protrusione discale.

In ogni caso, si consiglia di porre un cuscino poco spesso sotto alla pancia.

Posizione di fianco e vertebre

Donna incinta dorme di fianco
La posizione sul fianco è tra le maggiormente suggerite alle donne incinta.

La posizione fetale è una delle più diffuse, grazie ai benefici immediatamente riscontrabili. Le “qualità” della posizione di fianco sono le forze di torsione ridotte al minimo, il basso carico sulle vertebre e la tensione dei muscoli, che è regolabile in base a quanto ci si ponga in posizione “rannicchiata”. Può portare grande giovamento a chi soffre di ernia del disco e non ci sono, infine, controindicazioni per la respirazione.

Si suggerisce di usare un cuscino basso sul fianco e – in caso di piccoli dolori sulle vertebre – tra le gambe.

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Materassi per dormire bene

coppia che prova un materasso prima dell'acquisto

Come detto, il mal di schiena, nella maggior parte dei casi, non è causato da materassi e cuscini. Il loro cattivo stato, tuttavia, può incidere sui dolori durante la notte e al risveglio. Come per la posizione migliore per dormire, così per i materassi vale il principio della soggettività: in base alle caratteristiche del corpo bisogna scegliere supporti più o meno rigidi. Per chiunque, invece, vale il principio dell’integrità del materasso: se ormai è vecchio, presenta deformazioni e ha elementi fondamentali non più funzionanti (ad esempio le molle), allora bisogna cambiarlo, perché – in quel caso sì – può essere l’origine di dolori muscolari.

Materassi morbidi

La morbidezza è generalmente suggerita per le persone rigide, perché permette un po’ di mobilità delle strutture elastiche. Materassi troppo morbidi, tuttavia, possono acuire il mal di schiena e dolori muscolari in generale: l’assenza di rigidità del materasso, infatti, imporrebbe un maggiore sforzo muscolare… finendo per scoraggiare il movimento stesso e assecondare la rigidità. Tra le tecnologie più all’avanguardia, una buona soluzione per dormire bene e non acuire dolori alla schiena è rappresentato dal materasso a molle indipendenti. In questo modo si beneficia di una morbidezza ben localizzata, che piega il materasso solo laddove necessario, senza creare un effetto “affossamento” che inibisce i movimenti. 

Un’alternativa potrebbe essere una soluzione che adotta la tecnologia del Memory foam, che permette di modellare e far aderire il materasso alle pressioni del corpo. Una soluzione che vedremo in chiusura del presente articolo.

Materassi duri

I materassi più duri sono indicati per le persone che hanno una buona elasticità muscolare, ma che magari hanno una struttura meno stabile. Una soluzione che salvaguarda durezza e comfort è rappresentata dai materassi ergonomici in poliuretano espanso, non eccessivamente alti (di solito vanno bene quelli alti 20 cm).

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Se non si vuole sbagliare, la scelta della superficie migliore su cui dormire anche in presenza di mal di schiena dovrebbe ricadere su un double-face, come può essere un materasso a molle indipendenti, ma con un lato in Memory foam e l’altro in Poliuretano. In questo modo, non si corre il rischio di sbagliare e si può decidere di utilizzare un lato, piuttosto che l’altro, anche in base al clima e alle proprie condizioni fisiche.