Il mal di schiena, o lombalgia, è un malessere crescente con l’avanzare dell’età, a causa dell’irrigidimento delle articolazioni e allo stress a cui possono essere state sottoposte le vertebre nel corso degli anni. Oltre a questa variabile individuale, bisogna aggiungerne una sociale: la riduzione dei movimenti, la diffusione di professioni sedentarie e il massiccio uso di nuovi media che portano ad assumere posizioni innaturali – si pensi al text neck da smartphone – hanno portato a una crescita dell’incidenza dei mal di schiena nei cittadini dei paesi dell’OCSE.

La posizione in cui dormiamo o il materasso possono acuire il mal di schiena, quasi mai ne sono la causa. Il motivo per cui il dolore è maggiore al risveglio è legato all’immobilità durante le ore di sonno. È il movimento, infatti, che lubrifica le articolazioni, riducendo attriti e dolori. Di certo posizioni errate e materassi vecchi accrescono dolori pre-esistenti, sia al risveglio che durante la notte (facendoci “perdere il sonno”). Per capire come dormire senza soffrire il mal di schiena, vediamo prima di tutto quali sono:

Le posizioni migliori | I materassi migliori

Le posizioni per il sonno per non soffrire il mal di schiena

Esiste la convinzione che ci siano una posizione buona e una cattiva, indipendentemente dalla persona. Si tratta di un’approssimazione pericolosa, che non fa bene a nessuno. Sarebbe invece opportuno testare le diverse posizioni e rivolgersi al proprio medico. Se l’esito dovesse essere che dovete cambiare abitudine di sonno, non vi amareggiate: la posizione per dormire è un’abitudine e, in quanto tale, acquisirete la nuova nel giro di 5-10 giorni.

Posizione supina e schiena

Uomo dorme in posizione supina

Poche persone dormono “a pancia insù”, sebbene non sia raro che si scelga la posizione supina proprio per alleviare alcuni dolori alla schiena. Più che per dormire, chi soffre di lombalgia sceglie questa posizione proprio per alleviare il dolore alla schiena, tenendo però le ginocchia piegate in alto. Una “variante” poco attuabile durante il sonno… se non con un accorgimento.

Il motivo per cui la posizione supina è poco scelta è dovuta alle possibili difficoltà respiratorie che comporta, con conseguente russamento, apnee notturne e paralisi ipnagogiche. Inoltre dormire a pancia insù causa una maggiore tensione del muscolo Psoas: Da qui la tendenza a piegare le gambe, oppure a tenere un cuscino (non troppo alto) dietro alle ginocchia.

Clicca per scoprire i nostri materassi!

Posizione prona e il problema del collo

Donna dorme a pancia in giù

Tra tutte, forse proprio la posizione “a pancia in giù” è quella più spesso condannata alla damnatio aeternae. Invece assumere questa posizione non è affatto vietato, ma bisogna ammettere che può causare diversi malesseri.

Non è consigliata, infatti, a chi soffre di dolori cervicali, perché la torsione del collo è ampia e prolungata; né a chi è afflitto da lordosi. Non provoca problemi di respirazione paragonabili a quelli associati alla posizione supina, ma le vie aeree possono essere parzialmente ostruite dal cuscino (soprattutto in caso di scarsa elasticità dei muscoli del collo).

Può essere consigliata, invece, a chi necessita di caricare meno i dischi vertebrali, magari a causa di una protrusione discale.

In ogni caso, si consiglia di porre un cuscino poco spesso sotto alla pancia.

Posizione di fianco e vertebre

Donna incinta dorme di fianco
La posizione sul fianco è tra le maggiormente suggerite alle donne incinta.

La posizione fetale è una delle più diffuse, grazie ai benefici immediatamente riscontrabili. Le “qualità” della posizione di fianco sono le forze di torsione ridotte al minimo, il basso carico sulle vertebre e la tensione dei muscoli, che è regolabile in base a quanto ci si ponga in posizione “rannicchiata”. Può portare grande giovamento a chi soffre di ernia del disco e non ci sono, infine, controindicazioni per la respirazione.

Si suggerisce di usare un cuscino basso sul fianco e – in caso di piccoli dolori sulle vertebre – tra le gambe.

Clicca per scoprire i nostri materassi!

Materassi per dormire bene

coppia che prova un materasso prima dell'acquisto

Come detto, il mal di schiena, nella maggior parte dei casi, non è causato da materassi e cuscini. Il loro cattivo stato, tuttavia, può incidere sui dolori durante la notte e al risveglio. Come per la posizione migliore per dormire, così per i materassi vale il principio della soggettività: in base alle caratteristiche del corpo bisogna scegliere supporti più o meno rigidi. Per chiunque, invece, vale il principio dell’integrità del materasso: se ormai è vecchio, presenta deformazioni e ha elementi fondamentali non più funzionanti (ad esempio le molle), allora bisogna cambiarlo, perché – in quel caso sì – può essere l’origine di dolori muscolari.

Materassi morbidi

La morbidezza è generalmente suggerita per le persone rigide, perché permette un po’ di mobilità delle strutture elastiche. Materassi troppo morbidi, tuttavia, possono acuire il mal di schiena e dolori muscolari in generale: l’assenza di rigidità del materasso, infatti, imporrebbe un maggiore sforzo muscolare… finendo per scoraggiare il movimento stesso e assecondare la rigidità. Tra le tecnologie più all’avanguardia, una buona soluzione per dormire bene e non acuire dolori alla schiena è rappresentato dal materasso a molle indipendenti. In questo modo si beneficia di una morbidezza ben localizzata, che piega il materasso solo laddove necessario, senza creare un effetto “affossamento” che inibisce i movimenti. 

Un’alternativa potrebbe essere una soluzione che adotta la tecnologia del Memory foam, che permette di modellare e far aderire il materasso alle pressioni del corpo. Una soluzione che vedremo in chiusura del presente articolo.

Materassi duri

I materassi più duri sono indicati per le persone che hanno una buona elasticità muscolare, ma che magari hanno una struttura meno stabile. Una soluzione che salvaguarda durezza e comfort è rappresentata dai materassi ergonomici in poliuretano espanso, non eccessivamente alti (di solito vanno bene quelli alti 20 cm).

Clicca per scoprire i nostri materassi!

Se non si vuole sbagliare, la scelta della superficie migliore su cui dormire anche in presenza di mal di schiena dovrebbe ricadere su un double-face, come può essere un materasso a molle indipendenti, ma con un lato in Memory foam e l’altro in Poliuretano. In questo modo, non si corre il rischio di sbagliare e si può decidere di utilizzare un lato, piuttosto che l’altro, anche in base al clima e alle proprie condizioni fisiche.